Tegola marsigliese

Tegola marsigliese

La tegola marsigliese è un tipo di tegola laterizia piana. viene preferita ai coppi per vari motivi, tra cui il minor costo, il minor peso e la facilità di sostituzione. Una serie di sagomature sul perimetro permette l’incastro tra una tegola e l’altra ed evita infiltrazioni di pioggia. Le dimensioni medie di una tegola marsigliese sono 40 × 25 cm, ed il peso va da 2,5 a 3,2 kg. Per coprire un m² di falda occorrono mediamente 14 tegole.

Posa. La posa delle tegole marsigliesi si esegue per file orizzontali, su listelli in legno o su pannelli prefabbricati, predisponendo la prima fila allineata alla gronda del tetto. Le tegole vengono quindi posate sfalsate, in modo che le giunture non rimangano allineate, e sovrapponendo i terminali delle tegole. La parte di tegola che rimane scoperta è quindi compresa tra 32 e 36 cm.

Esistono pezzi speciali, chiamati mezza tegola, che consentono di completare una falda senza dover tagliare tegole intere.

Per completare il tetto vi sono altri pezzi speciali per colmi, converse, comignoli, paraneve, supporti per antenne. Esistono anche tegole marsigliesi realizzate in vetro anziché in laterizio, per permettere l’illuminazione dei vani sottotetto senza la necessità di dover posare serramenti.
Le falde dei tetti coperti con tegole marsigliesi hanno solitamente una pendenza minima del 30% e possono arrivare fino al 100%

In zone molto ventose, o su falde con elevata pendenza, le tegole debbono essere chiodate ai listelli di supporto per mezzo di un foro passante di cui solitamente sono dotate; alcune tegole prevedono anche un occhiello per la legatura con filo di ferro dalla parte inferiore

Storia. La tegola marsigliese è stata brevettata il 25 marzo 1841 dai fratelli François – Xavier e Thiébaut – Joseph Gilardoni. Si trattava di una idea rivoluzionaria, per l’epoca, poiché per la prima volta le tegole potevano essere prodotte industrialmente. Le tegole dei fratelli Gilardoni prevedevano, oltre agli incastri sui lati sinistro e superiore della tegola, anche un ispessimento a losanga al centro, nella faccia superiore, che permetteva di evitare il collasso della tegola durante l’essiccatura e serviva di supporto ai piedi dei posatori che camminavano sui tetti.