Impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico permette di produrre energia elettrica autonomamente usando l’energia solare e sfruttando le proprietà dei materiali che sono particolarmente sensibili alla luce del sole, come il silicio.

Il kit fotovoltaico è il top di gamma ed è costituito da:

  • moduli fotovoltaici
  • inverter
  • strutture di sostegno in alluminio
  • cavi e connettori
  • tutti gli accessori per l’installazione

Risparmi in bolletta producendo energia elettrica dal sole.

L’energia che produci nelle ore diurne e in qualsiasi condizione atmosferica è gratuita e non inquina. E se non la consumi immediatamente la puoi immettere in rete e prelevarla quando ne avrai bisogno a condizioni vantaggiose (scambio sul posto).

Puoi detrarre le spese del 50%

Se installi l’impianto entro il 31 dicembre potrai detrarre dalle tasse il 50% dei costi, in 10 anni.

È un investimento che dura e rende nel tempo

Un impianto fotovoltaico dura in media 25 anni e la garanzia è di 10 anni su moduli, inverter e strutture. Inoltre, negli ultimi tre anni il mercato immobiliare ha registrato dati positivi: il valore di mercato delle case con fotovoltaico è cresciuto del 10-15%.

Componenti

  • Generatore. E’ la parte in cui avviene la produzione dell’energia elettrica. La componente più piccola è la cella fotovoltaica costituita da una sottile fetta di un materiale semiconduttore (nel 90% dei casi silicio cristallino) opportunamente trattato. In essa avviene la conversione della radiazione solare in corrente elettrica. Più celle insieme costituiscono un modulo e più moduli assemblati costituiscono il pannello fotovoltaico. Più pannelli collegati formano il generatore.

  • Inverter. Trasforma la corrente continua prodotta dal generatore in corrente alternata utilizzabile all’interno dell’abitazione (autoconsumo).

  • Batterie. Se l’impianto si trova in prossimità della rete elettrica non conviene utiizzare batterie. Sarà la rete stessa a fungere da accumulo, consentendo di immettere al suo interno l’energia in eccesso e prelevare nei momenti in cui il consumo supera la produzione (scambio sul posto). La connessione alla rete è anche condizione necessaria per avere accesso al conto energia.

  • Contatori. Misurano la produzione dell’impianto, l’energia immessae quella prelevata dalla rete.

Dimensionamento

Non è necessario che chi ha un contatore da 3 kW installati un impianto fotovoltaico da 3 kW di picco. Per utenze domestiche il massimo della convenienza è dimensionare l’impianto in base ai propri consumi, esaminando le bollette degli anni precedenti (almeno un paio d’anni). In questo modo si può percepire la tariffa incentivante per tutta l’energia prodotta, oltre a ricevere un parziale rimborso della bolletta dal GSE usufruendo del contratto di scambio sul posto (la bolletta si continua a pagare normalmente).

Conoscendo il proprio consumo annuo in kWh, approssimando per il nord Italia una produzione di circa 1100 kWh per ogni kW di picco dell’impianto, è possibile calcolare la potenza del’impianto da installare. E conoscendo questa, il costo dell’impianto e la superficie di tetto necessaria (circa 8-9 mq. per ogni kWp, con moduli di silicio cristallino).

Posizionamento. Il rendimento massimo si ha con i pannelli inclinati di 30° e rivolti a sud ma scostamenti verso sud-est e sud-ovest, così come inclinazioni tra i 20° e i 40° non causano gravi perdite di rendimento, e possono essere compensati da lievi aumenti della superficie. Questa soluzione è di norma da preferire rispetto all’installazione dei pannelli su strutture con inclinazione e orientamento diverso dal tetto, evitando anche problemi di impatto visivo.

Durata. Solitamente i pannelli vengono garantiti per 25 anni all’85% del rendimento nominale. la grandine non crea problemi, salvo grandinate particolarmente violente (in grado di rompere tegole). E’ comunque possibile (e consigliato) assicurare i pannelli. Una volta giunti a fine vita i pannelli potranno essere riciclati. A questo scopo è recentemente nata PV-CYCLE un’associazione di imprese del settore (www.pvcycle.org) . Per l’inverter si calcola la sostituzione mediamente dopo una decina di anni di funzionamento.

Manutenzione. L’impianto non necessita di particolari manutenzioni. Può essere necessaria una pulizia periodica (annuale) dei pannelli per mantenere alto il rendimento.

Costi. Nell’anno 2010 il costo degli impianti fotovoltaici si è notevolmente abbassato raggiungendo costi variabili da un minimo di 3.500 Euro/kWp ad un massimo di 5.000 Euro/kWp (Iva 10% eslusa).

Finanziamenti. Molte banche concedono mutui a tassi agevolati a chi installa impianti fotovoltaici. Le rate di questi finanziamenti possono essere coperte annualmente dai contributi del conto energia ed evitare all’utente l’ingente esborso iniziale. Una volta estinto il mutuo (in genere dopo una decina di anni) ci si ritrova con l’impianto installato.

Nuove tecnologie. La ricerca di settore sta tentando di abbattere i costi mantenendo efficienze elevate. Molto interessanti da questo punto di vista sono i moduli a film-sottile costituiti da sottilissimi strati di semiconduttore (fino a un centesimo delle celle di silicio cristallino). In particolare ottimi risultati vengono da celle CdTe (Tellururo di Cadmio), CIS (diseleniuro di indio e rame). CIGS (diseleniuro di indio, rame e gallio) già disponibili sul mercato. Le uniche incertezze riguardano il comportamento nel tempo di queste celle, non essendo ovviamente ancora disponibili studi di lunga durata. Per ora si sa che questo tipo di tecnologia, che in media presenta un rendimento inferiore, si comporta molto meglio del fotovoltaico cristallino in condizioni non ottimali, che sono di fatto quelle in cui l’impianto si trova ad operare: in particolare temperature molto elevate. Il film-sottile risente molto meno anche di orientamento ad inclinazione non ottimale, e sfrutta molto bene anche la luce diffusa. Questo fa si che a fronte di una potenza di picco ridotta rispetto al cristallino, la produttività annua sia molto simile.