Abbaino

Labbaino è una struttura architettonica costituita da una finestra, posta in verticale, aperta sui tetti normali a falde inclinate per dare luce ed aria alle soffitte (in molti casi anche per permettere l’uscita sul tetto) e da piccole falde che raccordano la finestra con la falda del tetto principale. Parola derivata dal genovese abbaèn (lastra di ardesia), che sembra significasse abatino, cioè giovane abate. Le lastre di ardesia che coprivano gli abbaini erano dello stesso colore grigio della tonaca dei giovani abati.

Elemento caratteristico dell’architettura nordica, l’abbaino diventa parte della facciata dell’edificio e ne costituisce il coronamento, allorché sorge a filo di essa nella parte inferiore della falda del tetto.

Molto usato dai costruttori gotici, in seguito gliarchitetti francesi F. Mansard e J.-H. Mansard, lo svilupparono sotto nuove forme secondo il tipo detto appunto mansarda.

Nelle regioni meridionali, dove il sottotetto ha dimensioni limitate, l’abbaino resta solo un modesto, benché talora pittoresco, particolare pratico della copertura a tetto.

La proprietà dell’abbaino segue il medesimo regime del sottotetto. Se quest’ultimo è una parte comune dell’edificio condominiale, anche l’abbaino sarà da considerarsi tale; se, invece, il sottotetto serve un locale di proprietà esclusiva, il proprietario di detto locale sarà anche proprietario dell’abbaino.

Il proprietario di un locale sottotetto, secondo la giurisprudenza può aprire un abbaino al fine di dare luce ed aria al locale stesso, avvalendosi dell’art. 1102 c.c., pertanto l’opera deve essere costruita a regola d’arte e non deve pregiudicare la funzione di copertura del tetto, in quanto diversamente si andrebbero a ledere i diritti degli altri condòmini (Trib. Milano 28-2-1991).